Quindi si separarono.
Egli, l’imperatore, per correre a domare i riottosi fiamminghi, nel che raggiunse il suo scopo, e per combattere — in alleanza con le armi pontifice e con quelle di Venezia, che aveva tratto dalla sua — i turchi e gli algerini, nel che fece un buco nell’aqua: e il papa per ricondursi a Roma, e preparare le feste per le nozze del nipote e la conquista di Camerino, onde s’era prefisso infeudarlo.
Non fu, per conseguenza, se non tra la primavera e la state del 1539 che si cominciarono a provare i benefici influssi della tregua conclusa e che, dagl’imperiali in ispecie, molti uomini di truppa raccogliticcia vennero mandati in congedo.
Era tra questi il nostro Neruccio Nerucci, che noi seguiremo.
Capitolo V. Castel Canafurone.
Sul confine piacentino verso il genovesato, alla destra dell’Aùto, poco prima del punto in cui questo modesto torrentello, che sgorga da’ pinacoli del Barbagelata, va a mettere foce nella Trebbia; sorgeva di que’ giorni, o — a più giusto dire — già cominciava a cascare in ruina un castellaccio dell’undecimo secolo, eretto nel più orrido a settentrione del Groppo della Vèzzera e appartenente a’ conti Nicelli, allora potenti e prepotenti in Valle di Nure.
Lo si chiamava Castel Canafurone.
Adesso non ne rimane altro vestigio che il nome.
E — sin d’allora — scassinato e cadente in più parti, con rotte le catene de’ levatoi e arrugginite a’ subbi quelle delle serracinesche, senza più nè mobilio, nè arredi, nè imposte di usci o finestre; lo si lasciava in balia de’ quattro venti abbandonato e deserto.
Le inevitabili leggende di scellerati delitti ivi compiuti in remotissimi tempi, e di spiriti maligni che vi convenivano la notte in diabolici sinedri, e d’ombre vagolanti e gementi che ne popolavano i più secreti penetrali; circolavano naturalmente accreditate più che vangeli per le circostanti campagne e non c’era familio, o servo che — indugiato per via, oltre lo imbrunire — non la pigliasse lunga, descrivendo un arco di circolo per evitarlo, o — se costretto a passargli di costa — non si lasciasse vincere dalla battissoffia e non iscongiurasse tutt’i santi del paradiso a tenergli lontani i cattivi incontri.