Ma nessuno gli rispose.

Si avvicinò loro. — Li palpò. — Non davano più segno di vita.

Il colpo di stocco insegnato da Feltz a Brancaccio era davvero tremendo. I due suoi compagni erano morti.

Degli altri tre non credette occuparsi e, riaccostatosi invece a Tre-Grazie, s’inginocchiò a terra al suo fianco, per riconoscere se tuttavia respirasse.

Toccandolo gli surse uno strano dubio.

Gli sbottonò il nero farsetto; gli levò varie carte di tasca; gli sciolse la camiciuola; lo esaminò attentamente e al termine di tale perquisizione:

— Poter del mondo — sclamò, tornando a rizzarsi in piede — una donna?

— Sì, — gli rispose allora, con voce a bastanza secura, il personaggio, che abbiamo conosciuto sinora coi nomi o di capitano Tre-Grazie, o di Pier Schianchino de’ Mattei — sono una donna e però mi confido mi userete, benchè nimica, qualche riguardo.

— Tutti — disse il capolancia — ma.... ad una condizione.

— Quale?