— Che mi direte perchè abbiate rapito donna Bianca della Staffa e speditala adesso a Pierluigi Farnese.
— Oh, è facile!... perchè Pierluigi n’è invaghito ne è pazzo, e la vuole.
— E voi?
— Ed io faccio ogni suo piacere, perchè amo lui a mia volta e perchè quella fanciulla l’aborro!
— Disgraziata! — ruggì Neruccio, mettendo di nuovo mano alla spada — l’aborrite?... perchè?... che vi ha ella fatto?
— Nulla — rispose cinicamente la donna ferita — ma aborro in lei la sua leggiadria, la sua giovinezza, la sua stessa virtù.... Pierluigi l’ama perchè è pura ed immacolata; io voglio cessi di esserlo, affinchè cessi anche l’amore di lui!
— Ah! — sclamò di nuovo Neruccio con un gesto d’orrore, brandendo ferocemente la spada.
— Volete finirmi? — fece la donna — e sia!.... è il vostro dritto!.... se altri poi vi chiegga di me, dite loro che avete ucciso, non il capitano Tre Grazie come mi chiamano tutti, ma sibbene.... donna Olimpia de’ Marazzani.
A quel nome, Neruccio udì risuonare dietro di sè una rauca voce, che mal sarebbesi detto se di gioia o di minaccia.
Il giovane si volse e si vide intorniato da una decina d’armigeri, alla testa de’ quali un uffiziale con la visiera calata e tutto chiuso in bruna armatura.