Il magro ufiziale sporse inanzi i suoi due baffi auncinati.

— Ti consegno una recluta — proseguì il Farnese indicandogli Brancaccio — mettilo alla testa d’una decina degli uomini di Castel Torsciano e.... te lo raccomando!

— Monsignore! — fece lo sgherro, inchinandosi anche più servilmente — io vi proverò coi fatti la mia inesauribile riconoscenza!

Ed uscirono.

Pierluigi e Bianca rimasero soli.

A pena soli, la fanciulla si lasciò cadere piangendo a’ piedi di lui e:

— Messere — implorò, con voce singhiozzante — non vogliate rapirmi ciò che solo al mondo mi avanzi: il mio onore!... non ho più nulla, nè patria, nè genitori, nè parenti, nè amici!.... abbiate pietà di una meschina!.... il signore Iddio ve ne terrà conto, meglio che d’un pellegrinaggio a’ luoghi santi, poichè chi preserva una innocente, salva un’anima dalle malebolge d’inferno!....

— Hai ragione, hai ragione, figliola — le disse in tono beffardo il Farnese, forzandola della mano a rialzarsi — ned io, se mi fossi in tutt’altra congiuntura, niegherei ascolto a’ tuoi pietosi suggerimenti.... ma, cosa vuoi?... tra me e quel signore Iddio, di cui tu, niente niente, mi minacci le collere, ci corre quasi un grado di parentela.... siamo, per così dire, in famiglia e non ci ho nulla a temere da lui.... vedi, dunque, figliola, che, se dovessi ottemperare al tuo consiglio, io farei un sacrificio che non ha ragione di essere!

— Oh, mio Dio! mio Dio! — mormorò la fanciulla.

— Piuttosto — riprese il duca — siccome tu se’ ancora un po’ troppo agitata e piagnolosa e che, d’altronde, la notte non è per anco di molto inoltrata; ti farò grazie di alquanti momenti per rimetterti; c’è una stanzuccia qui presso, ben chiusa, ben custodita, un vero nido di rondine, dove potrai gemere e sfogarti a tua posta e tutta da sola.... eccola!