— Non ho pena a crederlo.

— E sarebbe il partito meglio acconcio.

— Per Vostra Beatitudine!

— Ed anco per la Maestà Vostra.

— Ne ho i miei serî dubi!

— Che la Maestà Vostra s’affidi interamente e ciecamente nei lumi e nella sperienza del suo indegno padre in Nostro Signor Gesù Cristo.

— Me lo impone Vostra Santità come domma, come atto di fede?

— Non sino a cotesto punto: prego e non impongo.

— E quale sarebbe la persona, che Vostra Beatitudine, mi consiglierebbe d’investire di quella ducea?

— Una persona, che, s’è cara al mio cuore, lo dev’essere pure a quello di Vostra Maestà Cesarea: il giovine monsignor Ottavio Farnese, duca di Camerino.