E questi cominciò sospirando:
— Poco più in qua della rôcca, c’è il navalestro, nevvero?.... ebbene. Eccellenza: da codesto luogo, camminando verso qui, dove siamo, contate dodici passi incirca e vi troverete a un punto della ripa, dove sorgono due grossi ed alti pioppi abbinati; tra l’uno e l’altro, proprio nel froldo, c’è una sorta di sassaia, che sembra formata dal caso... ivi è lo sbocco che voi cercate.
— Davvero?
— Quanto è vero che io soffro adesso le pene dell’inferno!
— Stà cheto — fece nel rialzarsi il conte Nicelli in tono di mal celato sarcasmo — stà cheto che cesseranno tra breve, non appena mi consti che non hai voluto ingannarci.
E andò a susurrare alcuni ordini all’orecchio di tre o quattro de’ suoi, i quali si allontanarono frettolosi costeggiando il torrente in direzione della rôcca di Camia.
Mezz’ora dopo ritornarono e scambiarono a bassa voce poche parole con lui.
Nel frattempo, il vecchio Rinolfo s’era andato congegnando in cervello tutto uno ingenuo piano di condotta, mercè il quale si confortava di uscirne pel rotto della cuffia, tanto nello interesse della sua famiglia che de’ suoi padroni, e di salvare capra e cavoli a un tempo. — Nella sua dabbenaggine, mai più supponendo che un personaggio della levatura del conte Nicelli potesse covare un tradimento a suo danno; e’ si vedeva già libero e restituito al suo casolare, d’onde sarebbesi avacciato alla rôcca per istruire Giovanni il Grosso di quanto eragli occorso e dello stremo a cui s’era visto ridotto per scampare la vita propria e de’ suoi. — Messer Giovanni non avrebbe mancato a mettersi in collera; ma poi, buono qual era — sbollito il primo furore — avrebbe finito per perdonargli ed avvisare al modo più acconcio affinchè i Nicelli non potessero trarre nessun profitto dello estorto segreto. — In tal maniera, tranquillava la propria coscienza e seco medesimo si rallegrava della usata scaltrezza.
Stava appunto in simili pensieri, quando gli stessi uomini del Monte Ochino, reduci allora dalla loro breve escursione — su di un cenno di costui — gli si accostarono e se lo tolsero nuovamente in groppa e — siccome egli protestava e chiedeva se il riconducessero a casa, o che intendessero fargli — per non essere importunati o compromessi da’ suoi clamori, gli cacciarono un’altra volta il bavaglio alla bocca.
Il meschino vegliardo comprese allora, ma troppo tardi di aver fatto assai male i suoi calcoli.