— Infame!
— Da quel giorno, o.... piuttosto.... da quella notte, ella languì in un ritiro della cittadella di Piacenza; ma, da quella notte.... fu madre.
— Che dici tu?
— Il vero, mio bel capitano, null’altro che il vero.
— Anima d’inferno!
— Ultimamente, uno de’ suoi antichi vassalli, il suo fedel Terremoto, giunse a strapparla da quel ritiro e la trasse, con la sua creatura, nella propria casuccia del Valnurese....
— Ah, non mi hanno, dunque, ingannato!
— No, no; ma a nulla le valse.... gli sgherri del duca s’ebbero ragione del formidabile villano e gli ritolsero la sua signora.... Ti ricordi il giorno, in cui tu e l’Anguissola, reduci da Milano, veniste alla presenza del duca?... ti ricordi che, in quel momento, arrivò il Trentacoste e gli mormorò all’orecchio una notizia, che parve ricolmarlo di gioia?...
— Ebbene?
— Ebbene: Trentacoste gli annunziava appunto che Bianca della Staffa era stata ritolta al gigante e riconfinata nella sua muda.