Perciò s’opponeva al loro inoltrarsi; perciò li ributtava con tutta la vigorìa delle sue gracili braccia; perciò ripeteva con voce rauca e disperata:

— No, no.... piuttosto morire!

— E tu muori, dunque! — le rispose uno di que’ mascalzoni.

E — in pari tempo — le cacciò tutta quanta la lama della sua partigiana nel petto.

La meschina strabuzzò orrendamente gli occhi; levò alte le braccia e — barcollando — andò a cascare a piè del lettuccio, sul quale dormiva la sua creatura.

Compiuto il principale atto della propria vendetta, anche Neruccio s’affrettò a gittarsi per gli appartamenti ducali.

Col cuore anelo, ansiosamente sospeso fra le speranze e i timori, egli volava in traccia dell’amata sua Bianca....

Transitò, a sua volta, per le medesime sale, d’ond’erano passati, poco prima, i rivoltosi del popolo; giunse anch’egli dinanzi l’uscio scassinato; penetrò anch’egli nella stanza fatale....

— Nessuno!....

Solo — nel mezzo del pavimento — giaceva boccone una donna immersa in una larga pozza di sangue.