Comechè lo immaculato candore della lunghissima barba, che gli scendeva sino a mezzo il petto, lo accusasse — qual’era — più che settuagenario; nella vivacità degli sguardi, nelle calde tinte del colorito, egli conservava tuttavia alcunchè di giovanile e di baldo e, nella fronte alta e rugosa, e nel naso lungo e piovente, il tipo caratteristico della sua possente famiglia: e tanto meno vecchio appariva da che un rosso cappello cardinalizio a cordoni e nappine di oro ne occultasse la quasi completa calvizie. — Sopra una sottana di fino saione bianco ricamato, che gli toccava il malleolo, portava un’ampia cappa di porpora a maniche bordate da ormesino: sul petto una massiccia croce tempestata di gemme sospesa al collo per una grossa catena.

Fu solamente alla sua vista che il giovine soldato parve riscuotersi; impallidì, corrugò fieramente le sopracciglia e, spintosi inanzi a suono di gomitate e rizzandosi su la punta de’ piedi per meglio vedere; domandò ansioso al tedesco, che aveva profittato dei suoi movimenti per avanzarsi a sua volta, chi fossero le diverse persone che accompagnavano il papa.

— Tirfelo supito, supito! — gli rispose premurosamente Pellegrino di Leuthen, che cincischiava l’italiano al modo di tutti i suoi compatrioti — quello fetete sua testra, star gartinale Jagope Satolete, motenese.... prafe gartinale nominate gartinale anne bassate.

— E quello alla sua sinistra? — chiese il soldato.

— Quello star gartinale Casbare Contareno, fenesciane.... altre prafe gartinale nominate anche anne bassate.

— E quel giovinetto, che a pena mette barba e che cavalca pure alla sua sinistra?

— Oh, quello.... più gartinale di tutti.... star suo nibote, gartinale Alessantro Farnese.... nominate guattro anni sono.... lui aferne solamente guattordici....

— E chi è quel piccolo, magro, vestito di nero, che gli vien subito dietro?

— Quello?... referentissime signor Recalcate.... lui scrifere prefi, polle, lettere, tutto... lui secretarie Sua Peatitudine....

— E quel garzoncello che gli sta al fianco?