— E dov’è caduto?

— Poco scosto dal punto in cui mi avete trovato.... su’ gradini dell’ultima scala.

— E Sua Eccellenza?

— Il nonno?.... oh, di lui, lo ripeto, so nulla.... è in balìa di que’ mostri!

— Ebbene, madonna: io vado e, se Dio non m’abbandona, o di tutti due, o dell’uno, o dell’altro, saprò darvi contezza.

— Oh, grazie, buon Terremoto!

E la donzella gli stese affettuosamente la mano.

Il gigante piegò un ginocchio a terra e glie la baciò reverente.

Capitolo XI. Altre gesta di Terremoto.

Affidata e raccomandata la giovine signora alle cure del vecchio castaldo, Terremoto passò in una contigua stanzetta, ch’era sua personale, dove teneva appesa ad un gancio tutta una panoplia di lucide armi che avevano già corruscato a’ soli di Marignano e di Pavia.