S’aggirò allora pe’ dintorni, spingendosi — da un lato — su le rive della Trebbia sino alla stradicciuola bordata dal narcotico giusquiamo che mena a quella chiesetta dell’Ozzola che Lanfranco da Parma arricchì poi de’ tesori del suo pennello; — dall’altro — fra le nude rocce, e gli sfiancati burroni delle Ferriere, alle falde di Monte Nero, al Roccone dell’Orso e, su su, sino a Cassimoreno, dove nidificano le aquile e si rintanano i lupi.

Ma tutto inutilmente.

La natura selvaggia di quelle inospiti regioni pareva aver cacciato in bando gli uomini, che pure, su quegli alti cacumi, avrebbero dovuto credere d’essere tanto più vicini a Dio. — Ma forse è legge che l’uomo cerchi sempre di allontanarsene.

Nella lunga sua corsa, il gigante non s’era imbattuto che in pochi villani nessuno de’ quali aveva saputo rispondere alle sue domande.

Solo — mentre rifaceva la sua via a capo chino come il segugio quando ha smarrito la pesta del selvaggiume — una vecchia comare, che saliva dalla pianura, potè dargli qualche vago indizio de’ Nicelli che — diceva lei — da parecchi giorni tenevano in isgomento e mettevano a soquadro tutta quanta la valle. — Un navichiero della Nure le aveva narrato molte brutte faccende di loro e che si trovavano tutti insino all’ultimo raccolti ed accampati ne’ pressi di San Giovanni di Bettola.

Terremoto non chiedeva di più.

Ripigliò la strada tra le gambe e ridiscese frettoloso al piano.

Ma, nel lungo e faticoso suo viaggio, aveva sciupato la massima parte della giornata; poi — a Cogno San Bassano — s’era dovuto arrestare a refocilarsi in una grama tavernaccia, chè si sentiva affiochire di fame; per cui, quando girò di nuovo intorno intorno alla rôcca di Camia, per recarsi a Borgo San Bernardino; la notte era scesa da più ore.

Più s’accostava al punto, dove — secondo altre notizie raccolte nella taverna — aveva ragione di supporre che si trovassero radunati i nicelleschi; e più un malessere indefinibile, una malinconia profonda s’impadroniva di lui.

Era stanchezza?... era quella misteriosa sospensione dell’animo, che ingombra quasi sempre chi si trova nottivago per le campagne deserte e silenti?... era presentimento di non lontana sciagura?