Pentapoli de' Bizantini. Città che la compongono, [257]. Divisa in marittima e annonaria, [279]. Occupata da' Longobardi, [366]. Tolta loro in parte da' Franchi e donata al Papa, [371]; che mira a ottenerla tutta, [372], [373]. Di nuovo donata, e interamente, al Papa, [392], [400].

Peredeo, duca longobardo, [338].

Peredeo, uccisore d'Alboino, [259]; sua morte, [259].

Persia e Persiani. Sempre nemici dell'Impero; accenni alle loro guerre con esso, [39], [48], [202], [204], [213], [214], [248], [301]. Loro conquiste, [302]. Ripetutamente sconfitti, [303].

Perugia. È in potere de' Bizantini, [217], [226]; che indi la perdono, [226]; e poi la ricuperano, [238]; e la conservano, [258]. Occupata da' Longobardi e ripresa da' Bizantini, [291]; e di nuovo da' Longobardi, [291].

Pesaro. È in potere de' Bizantini, e fa parte della Pentapoli, [257], [279].

Petronio Massimo. Eletto imperatore, [113]. Ucciso, [114].

Piacenza. Resiste a' Longobardi, [257].

Piceno. Posto a soqquadro da' Bizantini, [198].

Pietra Pertusa, [236]. Si arrende a' Bizantini, [238].