[25]. Dahn II, 80 seguìto da Hodgkin III, 225-6, fondandosi ambedue sul Panegirico di Ennodio.
[26]. Così dice una lettera di papa Gelasio, che si crede del 492.
[27]. Sybel, Entstehung des deutschen Königsthums, 2ª ediz., pag. 283-4.
[28]. Anonimo Valesiano, XI, 53.
[29]. «Gothi sibi confirmaverunt Theodoricum regem, non expectantes jussionem novi Principis.» An. Val., XII, 57. Ciò conferma che finora egli non era stato un vero re dei Goti; ma forse solo un Princeps germanico, o come dice il Sybel, un Gaukönig.
[30]. Corpus Insc. lat., vol. X, 1, n. 6850.
[31]. Cassiodoro, VIII, 6, 9, 10, 11; XI, 1.
[32]. Pavia, Milano, Bergamo, Trento, Forogiulio (Cividale) o Friuli, Spoleto, Torino, Asti, Benevento, Ivrea, Isola di San Giuliano nel lago d'Orta, Verona, Vicenza, Treviso, Ceneda, Parma, Piacenza, Chiusi, Lucca, Firenze, Fermo. Sono ricordati anche i Ducati di Rimini, Brescello, Reggio, Istria ed altri; ma non si sa bene se tutti questi furono istituiti veramente allora o più tardi.
[33]. Secondo il Weise, Italien und die Langobardenherrscher; il Troya invece ha la data 5 ottobre 581.
[34]. Comprendendo in essa anche Osimo, Umana, Montefeltro, il Territorio Valvense e Luccoli. V. Bury, History of later roman Empire, II, 146, n. 4.