Costantino VI, imperatore, [402]. Notizie del suo regno, e nimistà tra esso e l'imperatrice sua madre, [411].
Costantinopoli. Nuova capitale dell'Impero Romano, [32]. Assalita da' Goti, [49]; che vi sono accolti dall'imperatore Teodosio, [50]. I Goti vi commettono gravi disordini e vi acquistano gran potenza, [60], [61]; ma infine ne son cacciati, [62]. Vita che si mena a quella corte sotto l'imperatore Teodosio II, [97]. Di una ribellione che vi accade contro Giustiniano, [178]. Le chiese della Calabria e della Sicilia son riunite a quel patriarcato, [336].
Costanzo, generale romano, mandato da Onorio a ricuperare la Gallia, [79]. Sposa Galla Placidia sorella dell'imperatore, ed è associato all'Impero, [82]. Muore, [83].
Costanzo, imperatore, [30], [35].
Cremona. Resiste a' Longobardi, [217]. Presa da loro, [296].
Cristianesimo. Sua essenza, [6]. Combatte e trionfa del Paganesimo [6] e segg. La sua unione coll'Impero fa sorgere il concetto d'una Chiesa universale, [32]. Diviso per la disputa tra Ariani e Atanasiani, [37]. Ad esso si convertono parte de' Goti, poi tutti i barbari, [40].
Cristoforo, primicerio della cancelleria papale. Egli e il figliuolo Sergio sono capi della nobiltà ecclesiastica contro la laica, [377]. Loro atti, e loro fine, [377], [379], [381], [382], [385].
Cuma. Resiste ai Bizantini, dopo le ultime disfatte de' Goti, [239], [241]. Si arrende, [242]. Presa dal Duca di Benevento, indi da quello di Napoli, [331].
Cuniberto, re de' Longobardi, [317]. Gli è usurpato il regno, [322]; ma lo ricupera, [322], [323].
Dacia. Provincia romana al di là del Danubio, [12]. Ceduta ai Goti, [29]. Oggi appellata Romania, [40].