Irene, imperatrice di Costantinopoli. Fa adesione alla Chiesa di Roma, [402]; e avvia pratiche d'accordo con Carlo re de' Franchi, [402]. Il Papa le domanda le terre tolte da' Bizantini alla Chiesa, [403], [407]. Si turbano le sue relazioni col re Carlo, [404]. Altre notizie del suo regno, e nimicizie tra essa e l'Imperatore suo figliuolo, [411], [419].
Isaace. V. Armenia (d').
Isacco, esarca, [307].
Isaurici, montanari del Tauro, [122].
Istria. Si agita per una questione religiosa, [267]. È in parte de' Bizantini, [280]. Ricordata, a proposito della donazione fatta da Carlo re de' Franchi al Papa, [392].
Italia. Una delle quattro Prefetture dell'Impero, [31], [32], [58]. Incursioni in essa di Visigoti, [64] e segg., [72] e segg.; di Unni, [106] e segg.; di Vandali, [113] e segg. Ad essa sola, per le continue invasioni de' barbari, si restringe a poco a poco tutto l'Impero d'Occidente, [86], [124]; e staccandosi sempre più dalle altre provincie, finisce per costituire una nuova unità politica, [124], [129]. Divisione delle sue terre sotto Odoacre e, per incidenza, nei tempi anteriori, [130] e segg. Spenta in essa la vita politica, vi si svolge meglio quella religiosa, [133]. Suo stato sotto Teodorico, [146] e segg.; divisione delle sue terre tra i Goti, [151]. Guerra tra Goti e Bizantini, [184] e segg.; e sua desolazione, [206] e segg. Quali parti ne abbiano i Goti e quali i Bizantini durante la guerra tra loro, [226], [229], [238]. Termina il regno de' Goti, [241]. Di un'invasione de' Franchi, [241] e segg. Sue misere condizioni sotto il governo de' Bizantini, [244] e segg. Invasa e conquistata dai Longobardi, [254] e segg. Divisa da loro in ducati, [258], [260], [261]; e sua condizione sotto di essi, [261]. Ricostituita in regno; e di nuovo delle sue condizioni, e della divisione delle rendite e delle terre tra Longobardi e Romani, e della pretesa servitù di questi, [265], [266], [270] e segg.; e di nuovo del governo de' Longobardi e dei Bizantini, [274] e segg. Quasi tutta unita sotto un re Longobardo, [317]; e nuovamente divisa alla sua morte, [322]. Dissensi religiosi, [319]. Le sue città cominciano ad acquistare una importanza nuova; e germi in essa di una nuova cultura, [323]. Primo esempio di una confederazione di città italiane, [327]. Ancora dell'autonomia che vanno sempre più acquistando le sue città, [334], [340]. Costituzione in essa del regno Franco, [394] e segg., [403], [419]. La sua parte meridionale comincia ad avere una storia separata da quella di tutto il rimanente, [424].
Jesi. Fa parte della Pentapoli annonaria de' Bizantini, [279].
Jordanes, storico de' Goti. Sua descrizione degli Unni, [45]. Ricordato ad altri propositi, [48], [63], [104], [153].
Latifondi e latifondisti romani, [4], [5], [92], [132], [152], [165], [355], [356].
Leone, arcivescovo di Ravenna. Suoi conflitti con la Chiesa di Roma, [396] e segg. pass. Muore, [399].