[177]. Glaber. Rodulph., lib. 4, cap. 2.
[178]. Landulph. Sen., lib. 2, cap. 27.
[179]. Giulini, tom. III, pag. 219.
[180]. Tom. III, pag. 222. Riferisco le parole d'un autore dei nostri giorni anzi che quelle di Landolfo, contemporaneo, perchè il lettore si appaghi essere il fatto non controverso, ma accordato da un illustre erudito e da un Guelfo.
[181]. Contro il volere d'Ariberto.
[182]. A tale feccia di costumi, peggiorando giornalmente da sè stesso, si riduce il mondo che non solo giace dallo stato suo decaduto qualunque ordine di laica o ecclesiastica condizione, ma languisce ancora la stessa monastica disciplina, dalla consueta perfezione della sua elevazione piegata, direi quasi, al suolo. Perì il pudore, svanì l'onestà, cadde la religione, e, quasi in un drappello raccolta, andò lontana la turba di tutte le sante virtù.
[183]. Muratori, Dissert. Med. Æv., tom. X, pag. 65.
[184]. Lib. 2, cap. 8.
[185]. Arnulph., lib. I, cap. 10. — Flam. Manip. flor., cap. 141.
[186]. Fornita di grandissima quantità di popolo.