[187]. Giulini, tom. III, pag. 327.
[188]. Giulini, tom. III, pag. 334.
[189]. Convocati i sacerdoti e i diaconi, con somma devozione assunta avendo la penitenza di tutti i peccati, e fatta alla presenza di tutti la sua confessione e l'assoluzione dai sacerdoti ottenuta coll'imposizione delle mani, cooperando lo Spirito Santo, con umiltà e devozione la santa Eucaristia ricevette.
[190]. Landulph. Sen., lib. 2, cap. 32.
[191]. Giulini, tom. III, pag. 411.
[192]. Giulini, tom. III, pag. 422.
[193]. Inoltre l'arcivescovo di Milano, per autorità imperiale godeva alcune altre rendite cospicue: sulle strade regie, da qualunque parte del contado si uscisse, avea un pedaggio, e qualunque volta entrava uno straniero a cavallo, o in cocchio o a piedi, pagava il censo al gabelliere dell'arcivescovo, o piuttosto ad innumerabili gabellieri, e l'arcivescovo era tenuto a far custodire i passi, e tutti coloro che alcun danno sostenuto avessero entro il territorio, risarcire dovea del suo di tutta quella somma alla quale fossero stati apprezzati i danni.
[194]. Flamma, Chronic. Mediolan., pag. 227.
[195]. Oltre il consueto abusar del dominio della città.
[196]. Arnulph. cap. 10.