[197]. Ai tempi di Ottone imperatore primo, Bonizone.... come duce stabilito per facoltà ricevuta dall'imperatore, reggeva col suo governo il castello.
[198]. Landulph. Sen., lib. 2, cap. 17.
[199]. Sia tenuto ad alimentare cento poveri, e per ciascun povero dia un mezzo pane e lardo per companatico, ed una libbra di cacio tra quattro ed uno staio di vino.
[200]. Comperino pesci, affine di ristorarsi col cibo e rallegrarci ogni anno nel giorno anniversario della morte di essi Falkerodo monaco e Giovanni prete, per suffragio delle anime loro, che ad essi procuri gaudio e salute dell'anima.
[201]. Giulini, tom. III, pag. 81.
[202]. Affinchè essi luminari rispondano per la di lui anima.
[203]. Giulini, tom. III, pag. 377 e 465.
[204]. E faccia ardere nella quadragesima maggiore sopra la sepoltura del fu di lui genitore Andrea.
[205]. Giulini, tom. IV, pag. 271.
[206]. Dissert. Med. Æv., tom. V, dissert. LIX.