[469]. Giulini, tom. VI, pag. 230.

[470]. Il pianto e il lutto degli uomini e delle donne, e principalmente degli uomini infermi e delle femmine sopraparto, e dei fanciulli che uscivano, e i propri lari abbandonavano.

[471]. Rer. Italic. Script., tom. VI, colum. 1187.

[472]. Giulini, tom. VI, pag. 233.

[473]. Dopo la distruzione di Milano.

[474]. Giulini, tom. VI, pag. 292. — Vicende di Milano, pag. 80.

[475]. Giulini, tom. VI, pag. 307, 309 e 328.

[476]. Affinchè non fossero dai fondamenti rovesciate, come Milano, che era stata il fiore dell'Italia, se ribelli all'imperatore si facessero.

[477]. Vicende di Milano, pag. 97. — Giulini, tom. VI, pag. 338.

[478]. Federico Imperatore, con un esercito quasi innumerabile di Alemanni, assediò Milano.