[479]. Nidan. Pistor., Rer. Germanicar. Script., tom. 2, pag. 531.
[480]. I Milanesi spontaneamente fecero dedizione di sè stessi e delle cose loro all'imperatore, il quale, senza alcuna clemenza, Milano distrusse.
[481]. Rer. Boicarum Scriptores, collegit Andreas Felix Oefelius, tom. II, pag. 334.
[482]. Giulini, tom. VI, pag. 339.
[483]. Oh quanto clamore, quanto timore, quanto lutto per quattro settimane si mantenne nei borghi, specialmente nel borgo di Noxeda e di Vigentino! Alcuno non vi aveva che osasse coricarsi nel letto. Perciocchè ogni giorno dicevasi: Ecco i Pavesi che vengono ad incendiare i borghi!
[484]. Rer. Italic. Script., tom. VI, columnia 1191.
[485]. Tom. VI, pag. 395 e seguenti.
[486]. Formaronsi insieme in un solo corpo.
[487]. Giulini, tom. VI, pag 156.
[488]. Vi abitava una turba di ladroncelli, di rapitori, di servi fuggitivi dai loro padroni.