Il battaglione della principessa Belgiojoso entrò in Milano per Porta Romana verso le tre ore pomeridiane del 6 aprile 1848; entrò nello stesso giorno che nel Duomo, parato a lutto e fregiato d'iscrizioni d'Achille Mauri, era stato celebrato fra le lagrime del popolo un ufficio funebre pei caduti delle Cinque giornate; solenne ufficio, coll'intervento di tutte le autorità; funzione patriottica e popolare, nella quale primeggiava un drappello della Compagnia della Morte, comandata da Filippo Anfossi, fratello d'Augusto, eroicamente caduto nella lotta memoranda. Giulio Carcano scrisse per quella cerimonia il Canto del popolo in omaggio ai morti della patria, musicato da Stefano Ronchetti:

Per la Patria il sangue han dato,

Esclamando: Italia e Pio!

L'alme pure han rese a Dio,

Benedetti nel morir:

Hanno vinto e consumato

Il santissimo martir.

Di que' forti — per noi morti

Sacro è il grido, e non morrà.

Noi per essi alfin redenti