Ove è sepolto Spartaco

E maledetto Dante,

Ondeggierà fiammante

L'insegna dell'amore....

Più di qualche intiera notte, la Belgiojoso sedeva, al chiaror d'una lucernetta a olio, accanto al letto di povero infermo per essere pronta ai soccorsi; e quando il giacente dormiva tranquillo, leggeva i romanzi inglesi di Carlo Dickens; romanzi che si faceva mandare dal buon Vieusseux di Firenze, e al quale scriveva: “Quando comincio a leggere qualcosa di Dickens, non posso più staccarmene, se non l'ho letto dieci volte.„[125] Ma quante volte, invece, doveva staccarsene per soccorrere e consolare con dolci parole, con sicure premesse di gloria, il malato! Non rimaneva certo ella lontana dai pericoli, ed esultava nell'apprendere gli atti di valore dei nostri. Allo stesso Pietro Vieusseux scriveva allora:

“Sebbene affaticatissima ed anche esposta a qualche pericolo, pure mi sento bene e contenta, perchè non ho assistito a viltà italiane. Potremo soccombere, ma disonorarci, spero, no. Salute e fratellanza.

“Cristina Trivulzio di Belgiojoso.„

E, in un poscritto dello stesso biglietto:

“M'accorgo d'aver finito romanamente. È l'effetto d'abitudine.„[126]

In un'altra lettera allo stesso Vieusseux, esprime la propria poca fiducia nei triumviri: