Parton da Milano le truppe alleate, e sono affettuosissimi addii!... Interprete del sentimento cittadino, Tullo Massarani scrive in idioma francese un caldo saluto ai partenti su foglietti che vengono distribuiti a migliaja, e accolti con festa. E un povero soldato francese dell'89º reggimento di linea, Emanuele Augusto Roche, manda alla luce un opuscolo poetico: Le passé, le présent et l'avenir, dédié aux Milanais. Non sono precisamente versi sfolgoranti come quelli di Vittor Hugo; ma che importa?... Come vibran d'onor militare! come ardono d'affetto verso l'Italia! Alla povera Venezia, lasciata in catene colla pace di Villafranca, il poeta-soldato esclama commosso:

La paix de Villefrance a laissé dans les fers

Le Lion de Saint-Marc, cet époux de la mer.

O Venise! Tu pleures et ton indépendance

Et ta splendeur passée! Tes rêves d'espérance

Semblent évanouis! Relève ton courage,

Regarde l'avenir!...

Compte aussi sur les fils de cette noble France!

Tu possèdes déjà tous les vœux de leur cœur![148]

Nobile e caro fratello! O soldato dell'89º reggimento di linea, Emanuele Augusto Roche, non solo combattente per noi, ma anche poeta per noi!... Che ne è avvenuto di te, o gentil valoroso, dopo qual sacro anno di vittorie latine? dopo il 1859?...