“Cette grande dame, qui avait tout pour elle, n'était pas bien sûre d'avoir un cœur, car elle n'avait que la passion de l'esprit; elle voulait bien qu'on se donnât à elle; mais elle ne se donnait pas. Elle servait avec une grâce adorable le festin de l'amour; puis elle s'envolait au moment de se mettre à table.„
Molto in queste parole v'era di esatto. E che dovea succedere intanto di quel cuore di poeta, il quale, eterno sitibondo d'amore, esclamava (e con quanta verità!): “être admiré n'est rien; l'affaire est d'être aimé!„ Ah, doveva fremere e piangere, egli che trovava conforto nelle lagrime:
Le seul bien qui me reste au monde
C'est d'avoir quelque fois pleuré.
Ma al fulgor delle varie bellezze femminili, anche le lagrime del disinganno si arrestarono in quegli occhi, avidi d'immagini radiose. Il tradimento che la sensualissima Giorgio Sand avea inflitto pochi anni innanzi fra le seduttrici magie di Venezia nell'Hôtel Danieli al giovane Alfredo de Musset, sfibrato dai piaceri, esaltato dai liquori, malato di febbri amorose insaziabili, fe' sanguinare (non v'ha dubbio) il cuor del poeta infelice: lo aveva ben ella, la Sand, rapito e trascinato a Venezia per gioire d'amore; eppure, nello stesso albergo, nelle stesse stanze, lo avea lietamente tradito, una notte, col bellissimo chirurgo e poeta veneziano, dottor Pietro Pagello, chiamato da lei stessa a guarire Alfredo de Musset; e anch'esso, il Pagello, venne trascinato d'improvviso da quella donna irruente, da quell'astro fatale, in un'orbita di passione dolorosa. Ne' suoi ultimi, tardissimi anni, il Pagello mi narrava, non senza tristezza, le gelosie impetuose, tormentose, le disperazioni del povero poeta francese; ma, allora, io non potevo scordare che le gelosie, i tormenti, le disperazioni di Alfredo de Musset vennero consolate da altri baci, da altri amori.... E così avvenne dell'infelice amore per la principessa Cristina Belgiojoso.... Madame Joubert (madrina di Alfredo de Musset) ne' Souvenirs ne racconta qualche cosa.
Le due caricature della Principessa Belgiojoso disegnate da Alfredo De Musset.
[Dall'Étude et recits sur Alfred de Musset della viscontessa Alice de Janzé]
(Paris, Plon, 1891, cap. VIII, p. 155).