Il verso latino scritto dal Poeta sotto uno dei due ritratti, con la traduzione francese, suona così: Pallida, sed quamvis pallida, pulchra tamen. È un verso d'ignoto autore, parafrasi del motto del “Cantico de' Cantici„: Nigra sum sed formosa.

La principessa diede un ballo nelle sue magiche sale, e Alfredo de Musset v'incontrò, per la prima volta, l'ammirabile madamigella di C.... che sapeva a memoria tutte le sue poesie; quelle poesie così vibranti di giovinezza e di passione. Egli si fece presentare dalla principessa all'elegantissima, bionda signorina dagli occhi azzurri e fresca come un fiore; e i due giovani ben presto volteggiarono in un valzer, nel ballo elegante e amoroso, del quale Alfredo era il poeta. Quand'essi ritornarono al loro posto, eran pallidi entrambi: egli sorrideva al turbamento che avea cagionato; ella, pensosa, mormorava in cuor suo: “Ho io trovato un dominatore?„

Lo stesso Alfredo de Musset raccontò questi particolari a madame Joubert. La signorina viveva in provincia dove suo padre occupava una ragguardevole posizione militare. Orfana di madre, leggeva tutto ciò che le piaceva, e s'era commossa alle appassionate Nuits di Alfredo de Musset. In quella stessa veglia, un secondo valzer fu danzato dai due giovani; e la musica doveva essere di quel Joseph Lanner, viennese, che fece muovere co' suoi lenti, voluttuosi valzer per un quarto di secolo i più bei piedini d'Europa.

Questa volta i grandi occhi della Belgiojoso si fissarono ostinatamente sulla coppia danzante. Quando Alfredo de Musset, avvicinandosi alla principessa, volle riprendere la conversazione sul tono consueto, ella gli rispose con una distrazione della quale egli sentì l'impertinenza voluta. Egli prese, sullo stesso momento, la decisione d'un viaggio in Normandia. Madame Joubert lo disapprovò, e ricevette questo biglietto della Belgiojoso, ch'ella stessa pubblica e ch'è un piccolo poema di finezza del femminino eterno, in un bel francese:

Chère Caroline!

“Qui ne s'éveillerait en voyant ce beau soleil? Je crains de devenir idyllique; car je me surprends à regarder cette belle lumière avec passion. Je comprends toutes les belles dames qui se sont laissées attraper par Apollon, et je ne les plains pas trop.

“Samedi sera donc pour moi un jour de fête; mais si mon soleil demain était aussi beau, et moi aussi animée, je pourrais devancer samedi et faire une reconnaissance à pied jusque chez vous.

“Mille tendres amitiés.

“Christine.„

E Carolina ebbe la visita di Cristina. La principessa, sempre di grande spirito, parlò all'amica del suo ballo, della bellezza di madamigella de C.... e senza affettazione. Ne pareva entusiasta.