Chi era?
IX. Il dolce signore.... — Il cieco Thierry.
Come amavano le lyonnes de Paris. — I romanzi alla moda. — Lo storico Francesco Mignet. — Mignet e Thiers: loro studii comuni, loro diversi destini. — Tre scuole storiche francesi. — Agostino Thierry. — Il suo genio, le sue sventure. — Grandi e delicate beneficenze della principessa Belgiojoso verso Agostino Thierry. — Malignità del mondo.
Molte signore romantiche dichiaravano d'avere il “cuore malato„ e se lo facevano curare.... da tutti gli uomini.
I costumi muliebri d'allora erano assai più liberi dei costumi di adesso; e ai loro facili voli contribuivano di molto i romanzi, così diffusi, del Balzac e quelli caldi, insinuanti, della Sand, che non fortificavano certo i vincoli della famiglia. La derisione della fedeltà conjugale era diffusa nella società, sui teatri, nei libri; e i più eleganti, che sapevano l'inglese, ripetevano volentieri un motto anti-conjugale di lord Byron (altro idolo del tempo); motto del Don Juan che volea dire: La passione in un amante è ammirabile, in un marito è ridicola. — Gli abbandoni, le dedizioni del cuore erano tutt'uno colla passione; ma, anche allora, le dame alla moda, les lionnes de Paris, si permettevano delle passades, solo per curiosità o per capriccio.
La Gloria, simboleggiata dal Manzoni,
vede i mille e ad un sorride;
così la principessa Belgiojoso, in mezzo ai fuggevoli capricci e fra' suoi adoratori, che prendeano per lei, non colpi di sole, ma colpi di luna (così sempre lunare appariva l'ammaliante suo pallore), — seppe scegliere un amico, un vero amico, serio, devoto, degno di culto. Era lo storico Francesco Mignet; e di quel nobile spirito ella serbò fin negli ultimi anni la rimembranza: — e ne serbava anco il ritratto accanto al suo panierino di lavoro, quando, vecchia cadente, lavorava cuffiette a maglia o cuciva vesticciuole per i bambini poveri.... Le immagini delle persone care, da noi sinceramente amate, restano impresse nell'animo nostro senza il sussidio delle fotografie; pur la mostra di quel ritratto volea essere testimonianza d'una rara eccezione, che gli anni e le vicende non poteano cancellare.
Chi giudicava alle apparenze la principessa Belgiojoso, non la credeva capace d'un culto segreto così tenace, così delicato; ma l'anima sua, appunto perchè non facile ad amare, sapeva amare nel caso, rarissimo, che l'oggetto ne fosse ben degno agli occhi suoi.
Ella, discendente d'una delle più illustri famiglie d'Europa; ella, incoronata del diadema di principessa, pose la sua mano nella mano del figlio d'un rozzo fabbro ferrajo di Aix. Francesco Mignet era figlio, infatti, d'un fabbro ferrajo che tutto il giorno batteva il martello nella sua bottega; operajo repubblicano fanatico, che avrebbe, con tripudio, temprata la mannaja per decapitare tutt'i re del mondo vecchio e tutte le principesse del mondo moderno.