Il conte tirò innanzi verso la camera della moglie.
— Ella si sente poco bene, non la svegliate, soggiunse la vecchia con forzata naturalezza.
Il conte si fermò un minuto colla mano sulla gruccetta.
Poi con atto violento spinse l’uscio, entrò.
Luscià non c’era...
Emanuele balenò come se la scoperta gli venisse improvvisa.
Quando uscì, la vecchia era scomparsa, lasciando aperta la porta di strada.
Emanuele corse alla piazzetta vicina, chiamò un fiacre, — si fe’ condurre all’indirizzo indicatogli dal marchese.
Quando vi giunse gli orologi battevano la mezzanotte.
Si trovò in una fangosa via del sobborgo, fiancheggiata inegualmente da meschine casupole ed alti muri di officine.