— Andate lì, nel tinello, — soggiunge bruscamente la donna, e gli volta le spalle.
Maurizio invece tien dietro a Pasquale, ed entra con lui nel tinello. Il vecchio è di malumore, lo si vede subito; è in piedi, ma le gambe lo sorreggono a stento, ed è costretto ad appoggiarsi con ambe le mani alla stufa. — Quando entrano, fa un moto per rizzarsi sulla persona, e aguzza gli occhi stracchi in volto a Pasquale, che sta sulla soglia pensoso, come inchiodato colà dalla ripugnanza che gli danno quell’uomo e quella stanza.
Il vecchio continua a fissarlo senza parlare.
Maurizio gli dice:
— Non lo riconoscete? — è Pasquale.
— Lo conosco benissimo, — brontola Giacomo; poi, volgendosi a Pasquale, soggiunge:
— È uscita... colei?
— La sora contessina, — spiega Maurizio in tono ironico.
Pasquale risponde a mezza voce:
— Non ancora...