— Cosa? — domanda Giacomo.
— Ha detto di no... — grida Maurizio.
— Ho già capito, — ribatte il vecchio stizzito. — E dimmi un po’, quando fa conto di andarsene?
Pasquale fa qualche passo avanti, e comincia:
— Abbiamo scritto a Torino, a’ suoi parenti...
— Quali parenti? — chiede Maurizio, — quelli di sua madre?
— Abbiamo scritto che vengano a prenderla, — ripiglia Pasquale parlando in fretta, come chi dice una bugia; — se siete contenti che stia ad aspettarli al castello... fra otto... o dieci giorni al più... qualcuno verrà.
— Quanti giorni? chiede Giacomo.
— Sette od otto, — risponde Pasquale, che ha capito d’aver chiesto un termine troppo lungo.
— Ventiquattr’ore... con...cedo, — ribatte il vecchio.