Pasquale rimane sconcertato.
Giacomo soggiunge:
— Domani... che prenda i suoi... stracci, e se ne vada.
— Là dentro, ci hanno ballato abbastanza, — dice Maurizio, — e non c’è più una sedia buona.
Pasquale si fa un po’ di coraggio, e dice:
— Dove volete che vada subito?
— Vada da’ suoi parenti, — risponde Maurizio ghignando.
Pasquale vorrebbe dire qualcosa a Maurizio, ma pensa alla signorina per cui è venuto, e per paura di nuocerle si contiene, e, rivolgendosi sempre al vecchio, continua con santa pazienza:
— Volete che vada a Torino da sola?
— Eh, sua madre ha girato il mondo da sola... e così è divenuta contessa, — dice Maurizio.