— E perchè lo crede?
— Ma... per il bene che mi ha fatto, per le sue premure...
— Tutto questo non è che dovere; sa lei che chi di noi due è creditore è ancora lei?
— Come! — sclama con stupore la contessina.
Il dottore non risponde; egli è inquieto, pare volerle dire qualcosa, ma si vede che non sa decidersi a cominciare.
La contessina Maria lo guarda fiso stupita, e ripete:
— Si guardi dalla iettatura, dottore.
Giulio risponde vivamente con gesto di dolore:
— Oh il iettatore credo d’esser io! e mi pare che tutto qui intorno, questi muri, questa casa mi insinuino il malefizio.
Maria è oltremodo sorpresa e chiede nuovamente: