— Che ore sono?

Aurelia guardò l’orologio.

— Come! sono le nove: ho dunque dormito ed anche lei; — le ho dato la medicina che erano appena le tre. Oh pigraccia che sono!

— Hai passata qui la notte?

— Sì.

— Sola? aggiunse il conte a mezza voce.

— Sola...

Il conte parve riaddormentarsi.

Capitò il medico, s’accostò al letto in punta di piedi, lo guardò, — parlò ad Aurelia.

— Lasciamolo dormire.