L’altro obbedì, prese il suo abito, lo buttò sulle spalle e varcò la soglia senza far motto, guardandosi intorno col fare confidente e soppiattone di animale malefico che cede alla minaccia di una forza superiore.

Il conte prese la candela e lo seguì verso la porta.

Nell’androne, Nick si volse e disse sfrontatamente:

— Che ho fatto?

— Uscite, vi dico! — Vi par poco minacciare la contessa, mascalzone che siete?

— Voi credete ch’io l’abbia afflitta? vi sbagliate. Voi non conoscete le nostre donne, aggiunse con ironia.

— Qui non ci sono più donne della vostra razza.

Nick tentennò il capo:

— Ebbene, disse, volete vedere che Luscià non è in collera con me? — fate la prova, — chiedetele se voi dovete scacciarmi, e se ella lo vuole, mettetemi pure fuori a calci, io sono contento.

Il conte era sconcertato da tanta impudenza.