— Tu studierai la storia e la geografia in casa.
— Sì... sì... le studierò.
— Leggerai i libri che ti darò io.
— Sì... sì... leggerò i libri che mi darai tu.
— Studierai anche il francese.
— Sì... si... studierò il francese.
Prometteva tutto.
— Ed avendo sempre in mente — soggiunsi con un po’ di solennità — che se io faccio questo sacrifizio è perchè ho promesso alla tua povera madre di renderti felice, t’ingegnerai di pigliare nella nostra casetta il posto della cara defunta. Me lo prometti?
Essa stentava a dire di sì; le scostai il viso dal mio panciotto, e vidi che aveva incominciato a piangere.
— Mi devi pure promettere che non piangerai con tanta frequenza; il povero babbo lavora per la tua felicità, e tu lo compenseresti malamente facendogli vedere delle lagrime quando torna da scuola...