Anna Maria non seppe mentire.
— Ne ho visto venire uno — disse... — uno solo — soggiunse, come per temperare la crudezza di quella rivelazione.
— Una volta sola o più volte? — insistei, volendo arrivare al fondo della mia disgrazia.
— Due volte, mi pare, o tre; ma sempre lo stesso fattorino.
— Grazie, Anna Maria, grazie!
Io me n’andava difilato nella camera di mia figlia, e Anna Maria, volendo rimediare alla propria sincerità, mi venne dietro.
— Non la faccia soffrire, la povera creatura — mi diceva: — se sapesse come piange per il timore di affliggere lei!... Deve essere un bravo giovinotto anche quell’altro... Lasci che si sposino.
Ero giunto all’uscio della camera di mia figlia; mi voltai e dissi semplicemente, guardando la mia consigliera ben bene in faccia:
— Grazie, Anna Maria, grazie!
Non osò più fiatare, ed io picchiai all’uscio.