— Serafina, che cosa hai detto poco fa a quell’uomo?

Essa sollevò la faccia lagrimosa, e mi disse con voce spenta:

— Gli ho giurato d’amarlo sempre.

Quell’ostinazione avrebbe fatto andare in collera un santo.

— Ed io giuro — le dissi solennemente — giuro che non darò mai il mio consenso. Giuro — proseguii accalorandomi — che se tu sposerai quell’uomo contro il mio volere, cesserai d’essere mia figlia per sempre.

— Non giurare, babbo mio, non giurare! — mormorava essa.

Io mi mossi, ed essa si trascinò dietro a me fin sull’uscio, mormorando sempre:

— Babbo mio, non giurare!