Non potrà egli conoscere la fanciulla che è disposta ad entrare in un talamo anonimo, avvicinarla e studiarla senza svelarsi mai? Non potrà egli lasciar credere alla ragazza che il suo tentativo di trovar marito nella quarta pagina si è perduto nel mondo, ma che la provvidenza le ha, per altre vie, mandato un altro sposo verisimilmente migliore? Al Signor Io non spiace lasciare questa illusione alla sua seconda metà, non è egoista il Signor Io; quanto a lui, rinunzia alle illusioni; non l’offenderà il sapere che la sua compagna era andata in cerca di marito nella gazzetta, tutt’altro; pigliando moglie un’altra volta, egli vuol pigliarla per bene, e gli pare che, conoscendo egli il segreto di lei, e non sapendo essa nulla di nulla, la sposa gli starà meglio in pugno.

Ecco il passo d’Anna Maria, ecco Anna Maria. Il donnone è serio, ed ha le due mani sotto il grembiale.

— Hai fatto? — domanda Marcantonio con un po’ di tremito nella voce.

Anna Maria ha fatto; essa cava una mano di tasca e porge la ricevuta: ha pagato L. 22 e centesimi 40 per quattro inserzioni di 14 linee da farsi il giovedì e la domenica. Il professore piglia la ricevuta con disinvoltura, ma gli batte il cuore come se ricevesse la fanciulla dei suoi pensieri futuri.

Qual’è la fanciulla dei futuri pensieri del Signor Io?

Dolce incertezza! Dov’è la fanciulla dei pensieri futuri del Signor Io?

Oggi è mercoledì; domani il Secolo porterà l’invito al talamo di Marcantonio nella città, nei paesi e nelle ville; e un numero del giornale cadrà sotto gli occhi di una bella pensosa che aspetta. Marcantonio si accorge che, sebbene egli abbia invitato alla gara anche le vedove sulla trentina, la sua fantasia finora non gli presenta che fanciulle di vent’anni e di diciotto. Marcantonio si guarda ancora nello specchio, e non è atterrito della propria audacia. Egli pensa che se una fanciulla di diciott’anni si contenterà di pigliar lui, darà prova d’avere un criterio sodo.

— E che cosa hanno detto nell’uffizio del giornale? — domanda il professore, rivolgendosi ancora alla fantesca.

— Hanno riso sotto i baffi.

Anche Anna Maria pare che riderebbe volentieri sotto qualche cosa — ma sta seria fin troppo.