Ah! eccola. È dessa! Il cuore del Signor Io la riconosce e batte forte — una figurina angelica, una magnifica bionda, dalla carnagione bianca e liscia come il fior della magnolia sbocciato appena, con certi occhi azzurri grandi così; ha il mazzolino come le altre, e veste di nero, d’una stoffa trasparente, a cui Marcantonio non sa dare un nome, ma che ne merita uno capace d’esprimere la gratitudine mascolina per tutto quel poco che fa vedere e per quel moltissimo che lascia indovinare.
La bella incognita passa, ed avendo l’aria di guardare di qua e di là in cerca d’un tavolino disoccupato, sicuramente va in traccia del Signor Io, che si nasconde. Ah! il Signor Io è acerbamente punito della sua incredulità! Per espiare la colpa e correggerla, credo che Marcantonio si cingerebbe il collo col moccichino e pagherebbe un fiore rosso con tutto lo stipendio d’un mese, se.... se, guardando meglio, non vedesse finalmente che la signora bionda non è sola, che un signore l’accompagna ed ha tutta l’aria sbadata e non curante d’un marito, e che dietro ad essi giungono, senza pietà per le dolci illusioni di Marcantonio, altre due signore mature e brutte, vestite di nero, coll’inevitabile mazzolino sul petto. Pietosa più del destino, la stoffa che ricopre quelle due anticaglie non lascia trasparire nulla.
Mezz’ora dopo, Marcantonio paga la birra amara che ha bevuto e se ne va. Ma sull’uscio è costretto a farsi da parte per lasciar passare ancora due signore vestite di nero e col mazzolino di fiori sul petto.
Ora il Signor Io lo sa; quest’anno usa il nero.
***
Oggi Marcantonio è allegro; tornando da scuola, dove ha spiegato il sistema di Spinoza, si sente pieno di speranza e d’appetito. Grandi cose lo aspettano a casa, egli ne è sicuro; ma non perciò andrà incontro alle commozioni a stomaco digiuno.
Prima va dal trattore e mangia, poi si avvia a casa. Battista è là, sulla porta. Buon segno! Il portiere esce più volte sulla strada e rientra nel portone, mentre il professore si avvicina a passo misurato; e quando finalmente Marcantonio è in luogo sicuro, Battista cava di tasca una lettera.
Tanto mistero per una lettera sola! Ma qual lettera! Appena il Signor Io ne ha lacerato la busta, sente un tremito per tutta la persona ed è costretto a fermarsi sul pianerottolo.