Dette queste parole, Marcantonio si china a baciare sua figlia e si allontana subito senza voltarsi. Ha la mente turbata e un gran disordine nel cuore. Sente il bisogno d’esser solo. Serafina lo accompagna cogli occhi fin sull’uscio, poi scende dal letto, dove era entrata quasi vestita.

Le splende sul volto una gioia maliziosa.


IX. DEUS EX MACHINA.

Sono le tre, è l’ora della seconda lezione di metafisica al liceo; ma oggi l’ente, preso da pietà per le sue creature, ha permesso che Marcantonio, uscito di casa coll’intenzione di andare ad annunziare dalla cattedra: brevis lectio! non si lasci nemmeno vedere in liceo. Immaginate la festa degli esistenti della seconda classe liceale!

Marcantonio va verso la lontana via Torino; fedele al proprio costume di non lasciar impigrire le gambe, egli cammina a piedi; ha fretta e corre, ma intanto pensa.