— È un tradimento!

— Nonno — ripete la piccola Faustina — pigliami in braccio.

— Ma pigliatela dunque in braccio — gli suggerisce il buffo con una ingenuità mostruosa; — è Faustina, la nostra ragazza, tua nipote.

— È un tranello, un brutto tranello! — mormora Marcantonio guardando sempre più addentro nel nero complotto, e sentendosi morire di rossore all’idea che sua figlia ha conosciuto i suoi disegni matrimoniali, e se n’è beffata.

— Ma pigliala dunque in braccio — ripete il buffo Curti facendo un passo incontro al suocero.

— Non si accosti a me — gli dice allora Marcantonio con voce sorda; — la sua condotta è odiosa, ed io....

Non può finire la frase perchè riappare nella sala la brutta immagine di poc’anzi, e Marcantonio vuole evitare lo scandalo.

— Ho cercato la bimba da per tutto; dov’è? Ah! sei lì, gioia mia?

Il buffo Curti, niente affatto sbigottito dalla cattiva accoglienza che gli vien fatta in casa sua, si fa innanzi con gran disinvoltura, e accennando al professore la signora dal dente giallo e dalla carnagione di latte, gli dice tranquillamente:

— La signora Camilla, artista di canto, nostra buona amica, che ha la bontà di occuparsi dell’educazione di mia figlia, invece di accettare le scritture che non le mancherebbero.