Il nonno ha chiuso gli occhi e piange — la mamma e il babbo abbracciati nel vano dell’uscio, le fanno cenno di star zitta.

Essa tace; solo quando una lacrima cade sull’albo, la cancella con un ditino.

Poi il nonno, che ha udito ogni cosa, chiama senza muoversi, senza neppure aprir gli occhi:

— Serafina! Iginio!

E la bimba ripete inutilmente:

— Che è stato?