BROZZI (_famiglio_). O degli uomini inferma e instabil mente! Pur ora la chiamaste puttana e femmina di mondo, ed ora per contrario dite tanto ben di lei?

LIVIO. Sarebbe forse la prima nobile e d'animo grande che è stata puttana? Che è stata la Tullia d'Aragona, Isabella di Luna e altre?

Anche il Lasca che pure si atteggia, benchè un po' tardi, ad amante della Tullia, nel XXII madrigale lagnandosi che la sua donna, anch'essa cortigiana

lodata ancor non sia
con dolce stile e soave armonia,

dice che

celebrar si sente ognora
con gloria alta e divina
e Tullia e Totta e Fioretta e Nannina
che, bench'elle sieno oggi al mondo rare,
non si ponno agguagliare
alla Cecca gentil che m'innamora.

[49] Noli discedere a muliere sensata et bona, quam sortitus es in timore Domini: gratia enim verecundiae illius super aurum. (_Eccl_. VII, 21).

[50] =Cereseto G. B.= _Storia della poesia in Italia_. Milano, Silvestri, 1857, vol. I.

[51] =Aretino P.= _Ragionamenti_. Cosmopoli, 1660, parte I, giornata III.--=Graf A.= op. cit. pag 19 e seg.

[52] Il Domenichini nelle sue _Facetie, etc._pag. 32, ricorda una disputa che alcuni cortigiani ebbero in casa dell'Aragona sui pregi del Petrarca.