[53] Vedi nota a pag. 29.
[54] Per i riscontri usiamo delle _Rime di _=F. Petrarca=_con l'interpretazione di _=G. Leopardi =_e con note inedite di _=F. Ambrosoli=. Firenze, Barbèra, 1879.
[55] Questo dialogo fu edito in Venezia dal Giolito nel 1547 in-8 e ristampato a Milano nel 1864 dal Daelli nella sua _Biblioteca rara_con prefazione di Eugenio Camerini (Carlo Téoli).
[56] _Il Meschino e il Guerino_. Poema. In Venezia, per Gio. Battista Melchior Sessa, 1560, in-4.
[57] =Crescimbeni=, op. cit., vol. I, c. 341.
[58] =Gordon di Percel.= _Biblioth. des Romans_, tom. II, pag. 193.--=Crescimbeni=, op. cit., vol. I, carte 331.--=Fontanini G.= _Dell'eloquenza italiana_, lib. I, cap. XXVI.--=Zambrini F.= _Le opere volgari a stampa dei secoli XIII e XIV ecc._Bologna, Zanichelli, 1878.--=Melzi=. _Bibliografia dei romanzi di cavalleria in versi e in prosa italiani_.__Milano, Daelli, 1865.
[59] Produciamo a saggio del nostro asserto due sole ottave:
Ma de l'ostier l'innamorata figlia
non potendo frenar l'accesa voglia,
ch'ognun dorma per casa il tempo piglia
e poi d'ogni timor lieta si spoglia:
disiando il camin di molte miglia,
non pensa che 'l Meschin se ne distoglia:
ponglisi a canto ignuda, e gli si accosta
nè fu pari a la voglia la risposta.
Sveglia messer Brandisio, e fagli offerta
de la da lui già ricusata preda,
de la qual poi che 'l francioso s'accerta
non sa s'ancor ben chiaramente creda
s'ei non esce a battaglia più aperta
dicendo: E basta che mi si conceda,
ridendo seco, e franco s'appresenta
di sorta tal che la mandò contenta.
[60] Mentre il Meschino è condotto alla corte di Pacifero le guide ammirandone il femmineo volto gli chieggono se egli sia uomo o donna: inteso essere uomo gli manifestano l'uso del paese, che ricordava quello di Sodoma. Il Meschino si sdegna, e vorrebbe non entrare in tal corte, ma il re gli fa promettere che sarebbe rispettato, e l'accolse benignamente con ogni onore.