fuor che fia 'l petto vostro il tempio, u' sono
alti pensieri; e 'l saggio vostro core
fia altar; vittima, l'alma mia immortale,
[V. 6. Nel mss. leggesi: _miei o cari_.]
III. -- Allo stesso
Signor, pregio e onor di questa etade,
cui tutte le virtù compagne fersi,
che con tante bell'opre e sì diversi
effetti gite al ciel per mille strade:
quai fien, che possan mai tante, e si rade
doti vostre cantar prose, nè versi?
In voi solo (e son parca) può vedersi
giunta a sommo valor, somma bontade.
Voi saggio, voi clemente, voi cortese;
onde nel primo fior de' più verd'anni
vi fu dato da Dio sì grande impero,
per ristorar tutti gli andati danni:
e, con potere eguale al bel pensero,
por sempiterno fine a tante offese.
[V. 7 B. sol, - 13 pensiero.]
IV. -- Allo stesso
Signor d'ogni valor più d'altro adorno:
Duce fra tutti i Duci altero e solo:
Cosmo, di cui dall'uno all'altro polo,
e donde parte, e donde torna il giorno,