Dunque ver me col divin raggio spira
del disiato tuo santo favore,
ch'io voli al Ciel con la terrena spoglia.

[V. 7 E. ne.]
[9 B. sol.]
[11 Ed; tutto. - _Componimenti poetici_, ecc., ediz. cit., pag. 111.]

XV. -- Alla stessa
_(Cod. Magliabecchiano II, I, IV)._

Anima bella, che dal Padre eterno
pura fosti creata e immortale,
e ingombra di velo oscuro e frale,
pur di fuor mostri il tuo valor interno:

dal ciel scendesti in questo vivo inferno,
u' n'aggrava il terren peso mortale,
per innalzarne dibattendo l'ale
al sommo bello, e sommo ben superno.

Tu di casti pensier, d'onesta voglia
ingombri l'alma a chi tuo esempio mira,
e le fai vaghe del verace amore.

Dunque ver me col vivo raggio spira
del desiato tuo almo favore,
ch'io m'erga, e inalzi al ciel da questa spoglia.

XVI. -- A. D. Luigi di Toledo

Spirto gentil, che dal natìo terreno
la chiarezza del sangue, e dal ciel chiara
anima avesti, e a cui d'ogni più rara
virtù colmar le sante Muse il seno;

poi che 'l cor vostro è d'alto valor pieno,
e real cortesia da voi s'impara,
non mi sia, prego, vostra mente avara
di ciò, ch'altrui donando, non vien meno.