[Questa stanza è attribuita all'Aragona e diretta a _Madonna Laura
Spinelli_, alias _Ninì_. Nell'edizione prima delle _Rime_ posseduta
dalla Biblioteca Vittorio Emanuele il sonetto n. XXX porta scritto
sopra a penna: alla _S. Philomena Ninì_.]
RIME A TULLIA D'ARAGONA
1. -- Di Girolamo Muzio
Amor nel cor mi siede e vuoi ch'io dica
di qual esca racceso a l'alma mia
sia 'l novo ardor, qual il soggetto sia
ch'è de l'animo mio dolce fatica.
Alma gentil d'alti pensieri amica,
lumi amorosi, angelica armonia,
fan ch'ogni mio disir lieto s'invia
per le vestigia de la fiamma antica.
Colei ch'io canto, nacque in su le sponde
del chiaro fiume che d'eterni allori
ben mille volte ornò le verdi chiome;
visse in tenera etate presso a l'onde
del più bel fonte che Toscana onori:
la sua stirpe è Aragon: Tullia il suo nome.
2. -- Dello stesso
Donna che sete in terra il primo oggetto
a l'anime amorose e ai gentil cori,
e i cui gloriosi e alteri onori
sono al mio stile altissimo soggetto;
in voi stessa si volga il chiaro aspetto
de l'alma vostra, in cui degli alti cori
risplende il bel, e 'n tutti i vostri ardori
fiammeggiar si vedrà celeste affetto.