Vedrete in voi mirando l'alma mia,
ch'in voi sempre si specchia e si fa bella,
per infiammarvi in me del vostro lume.

E 'l farà sì, per quel che mi favella
nel petto amor, se rio mortal costume
dietro a bassi pensier non vi disvia.

3. -- Dello stesso

Anima bella, che da gli alti chiostri
fosti mandata in questo cieco inferno
a consumar nel suggetto ampio e eterno,
i più famosi e più purgati inchiostri;

mentre s'affannan gl'intelletti nostri
a contemplar il tuo valore interno,
con la voce e con gli occhi al ben superno
gl'inalzi, e d'ire al ciel la via ne mostri.

Quinci è che quale ha in terra alma più rara,
infiammata dal sol, ch'in te riluce,
più lieta a te rivolge ogni pensero.

Ed io, poi che tua fiamma in me traluce,
forse più ch'in altri soave e chiara,
e porto 'l cor d'eterna gloria altero.

4. -- Dello stesso

Quando 'l raggio del bel, ch'in voi risplende,
per l'orecchie e per gli occhi al mio mortale
trapassa, o Donna, un chiaro ardor m'assale,
che d'eterno disio tutto m'incende.

L'anima allor, che 'l novo affetto intende
mover d'alta cagione, ogni mortale
piacer schernendo, e al ciel battendo l'ale,
verso l'amato lume il camin prende: