E come quel, se manca la rugiada,
perduto il bel de le purpuree fronde
convien ch'in breve spazio a terra cada:

così se rio voler o caso indegno,
i suoi disiri altrui fura e nasconde,
seccasi il fior d'ogni felice ingegno.

15. -- Dello stesso

Il valor vostro, Donna, il cor m'incende,
lega ogni mio disir, m'impiaga il petto;
e l'alma del suo mal sente diletto,
dal ben ch'ella in voi vede, ode e intende.

M'infiamma il divo raggio onde risplende
il chiaro vostro angelico intelletto;
da i novi accenti è avvinto ogni mio affetto,
e da' begli occhi il colpo al cor discende.

E non ha Amor in tutta la sua corte,
m'oda chi vol, sì graziosi sguardi,
sì chiara voce, o sì vivace lume.

Perch'io pur prego lui, ch'ognor più forte
con tal foco, in tai lacci e con tai dardi
mi trafigga, m'annodi e mi consume.

16. -- Dello stesso

O novo esempio de l'eterna luce,
alma gentile, ond'ogni alma più rara
mirando la beltà ch'in te riluce,
del vero amore i veri effetti impara;

se del lume ch'in te dal ciel traluce,
a l'alma mia non sarai punto avara,
spero col raggio di sì altera duce
farmi fiamma di fama al mondo chiara.