52. -- Dello stesso
S'un medesimo stral duo petti aprìo:
s'arse due cor d'amor un foco santo:
se nascendo 'l piacer morì cotanto
martir, che l'uno e l'altro già sentìo,
Donna, e s'insomma nudrì ambo un disio,
ond'è ch'in me del dir vostro altrettanto
non rivolgete sì, ch'io mi dia vanto
d'esser d'uom fatto un'immortale Dio?
Forse sì come sempre ebbi nimica
la stella a i miei disir, così avien ora
ch'io non goda e non sorti una tale brama.
O pur ch'ad alma sì saggia e pudica
parlar di me basso suggetto fora:
come che sia il bel vostro a sè mi chiama.
53. -- Di Benedetto Arrighi
Voi che volgete il vostro alto disio
a la chiara virtù, donde si coglie
quelle onorate, sacre, sante spoglie,
di che va altera e Calliope e Clio;
voi che schernite al tempo quell'oblio,
che la fama immortale al nome toglie,
colpa e vergogna de l'umane voglie,
che non son come voi rivolte a Dio;
voi sol vi sete fabricato un tempio
di glorie tal, che gli onori e trofei
non pon lasciar di lui più chiaro esempio;
deh! così potess'io com'io vorrei
le virtuti cantar, ch'in voi contemplo
memoria eterna a gli uomini e a li Dei.