Quindi vedrassi apertamente come
non è di lode altri di voi più degno,
nè stil che giunga al dolce cantar vostro.

58. -- Di Latino Giovenale

Vide già la famosa antica etade
nel palazzo reale alto di Roma
donna empia sì, che fe' del carro soma
al padre anciso, e spense ogni pietade.

Vede or donna real di tal beltade
la nostra, e Roma, e da colei si noma;
che chi mira i begli occhi e l'aurea chioma
di piacer, d'amor empie e d'umiltade.

Questa sol per mio ben, per mio sostegno
al mio imperfetto, a la fortuna avversa
diede natura, e 'l ciel cortese e largo.

O gloria de le donne, o ricco pegno
d'onor, d'ogni virtù ch'oggi è dispersa:
deh! perchè non ho io gli occhi ch'ebbe Argo?

59. -- Di Ludovico Martelli

Voi, che lieti pascete ad Arno intorno
il vostro gregge fra leggiadri fiori,
godete, poi che da i superni cori
discesa è Tullia a far con voi soggiorno

sforzisi ognun co 'l crin d'alloro adorno
gli altari empir de i più soavi odori;
che per costei vostri tanti alti onori
faranno ancor a voi degno ritorno.

Quest'è la vaga pastorella, ch'ebbe
fra i più degni pastor del Tebro il vanto;
del cui partir restar sì afflitti e mesti;